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Manifesto
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Cristiano LucarelliAL QAEDA CONTRO LA PREMIER LEAGUE

Che lo stile di vita occidentale non fosse propriamente ‘spiritualista’ ce lo ricorda ancora Al Qaeda in un video recente, dedicando la propria attenzione ai calciatori del campionato inglese.
Eh, sì. Stavolta la spada dell’Islam si alza contro le icone super pagate e super adorate della Premier League. Adoratori del Male, falsi e idolatri, i vari Beckham, ora negli States, Henry ora nella Liga e Rooney, sono presi ad esempio (negativo) per dimostrare quanto uno stile di vita spensierato, edonista e superficiale conduca facilmente alla perdizione e alla dannazione eterna.
Come dare torto agli intransigenti mussulmani! Quanta saggezza nelle loro parole!
Proprio per questo noi di Action Now ci rivolgiamo ad Al Qaeda.
A loro che sono assidui lettori delle nostre pagine, presentiamo due episodi abbastanza recenti del calcio europeo. Forse attraverso un loro commento sapremmo riconoscere quale dei due esempi che sottoponiamo al loro autorevole giudizio sia quello da seguire e quale quello da rifiutare e condannare.
La prima storia che vogliamo sottoporre al discernimento dell’autorità morale di Al Qaeda, in verità, riguarda proprio il calcio d’oltremanica.
Sicuramente nei lontani Paesi in cui i nostri insegnano il Corano, non è ancora giunta voce che un tale Duncan Williams, uno spensierato diciannovenne inglese dello Yorkshire, ha appena rifiutato le offerte di prestigiose squadre della Premier League (Middlesbrough, Bolton Wanderers ed Everton) per continuare a giocare (gratis) con la squadra in cui è cresciuto, il Garforth Town.
Peccato che la sua squadra sia appena stata promossa nella "Northern Premier League Division One North", una divisione del calcio non professionista che in Italia nemmeno esiste, tanto è lontana dal nostro calcio tutto lustrini, veline e simulazioni.
Non solo, ma l’eroico giovanotto sogna la scalata al calcio professionistico, quello che conta, con la sua squadretta del cuore, sostenendo che non è giusto essere pagati per qualcosa che è un semplice divertimento, quando c'è gente che viene uccisa in giro per il mondo.
La seconda storia, invece, riguarda il calcio italiano.
E in particolare le vicende di Cristiano Lucarelli, il bomber di Livorno, la bandiera degli amaranto, il giocatore simbolo, famoso per le sue idee di sinistra, che in passato aveva rifiutato un miliardo di vecchie lire pur di rimanere nella sua città.
Città che in estate ha abbandonato per andare a giocare nel campionato ucraino (!) con la maglia dello Shakhtar Donetsk.
Un contratto da miliardo di vecchie lire non era bastato per muoverlo da Livorno qualche anno fa. Ora un contratto da dodici milioni di euro in tre anni ci è riuscito.
Strano che il nostro eroe non abbia colto l’occasione per scrivere un nuovo libro aggiornato alla valuta attuale per confermarsi uomo tutto d’un pezzo, mosso dai suoi alti valori morali.
Da subito ci siamo domandati cosa lo abbia spinto ad andare via e siamo giunti alla conclusione che sicuramente Lucarelli avrà ceduto all’offerta degli ucraini per il fascino e per la storia della squadra (!) e non certo per via dei soldi che riceverà.
E ci sentiamo anche di rassicurare i suoi tifosi che proprio sul suo sito avevano avuto da ridire contro il loro capitano definendolo persino traditore.
In una recente intervista Lucarelli ha spiegato che con i soldi che guadagnerà, finalmente potrà coronare il proprio sogno: creare posti lavoro nella sua città.
Insomma un grosso sacrificio personale che lo porterà lontano dal libeccio livornese per immergerlo nel gelo della Siberia e solo per realizzare un grande progetto sociale, una cooperativa al porto e un nuovo quotidiano livornese, insomma un programma che gli permetterà, come ha detto in un’intervista, di “dare e creare del lavoro alla mia gente, di avere degli operai, non per sfruttarli ma per cercare di farli stare bene”.
Come dire che fino a ieri, lavorando all’altoforno per un migliaio di euro al mese, il povero Lucarelli non aveva potuto aiutare i suoi concittadini.
Lucarelli, l’occhio infallibile di Allah ti vede e Al Qaeda ci dirà se dici la verità.
Cristiano Lucarelli Osama Bin Laden    
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