ARCHIBALD
LEITCH
Nell'attuale mondo del calcio, fatto più di business e di
politica che di pallone, in pochi – forse solo gli ultimi
romantici del Beautiful Game – conoscono un architetto scozzese,
grande appassionato di football e di design: Archibald Leitch.
Nato a Glasgow nel 1865, quando la Football Association, sorta nella
Freemason's Tavern di Londra, aveva appena due anni di vita, sarebbe
diventato in breve tempo il più richiesto e il più
famoso architetto di stadi di calcio in tutto il Regno Unito.
Le sue fortune iniziarono nel 1899, proprio nella sua città
natale, quando gli fu commissionata la realizzazione di Ibrox Park,
il nuovo stadio dei Rangers, la squadra per la quale faceva il tifo.
I Rangers, fondati nel 1872 per le partite interne vagavano dal
Flesher's Haugh situato nel Glasgow Green, al Burnbank nell'area
cittadina del Kelvinbridge, dal Kinning Park dove giocarono per
una decina d'anni, tra la metà degli anni 70 e la metà
degli 80, al Cathkin Park dove disputarono gli incontri casalinghi
tra il 1886 e il 1887.
Le opere architettoniche di Leitch erano più funzionali che
esteticamente eleganti, influenzate come erano dai suoi primi lavori
dedicati a fabbricati di uso industriale.
Le tribune avevano due tipiche gradinate con balaustre sulla gradinata
superiore ed erano coperte da una serie di tettoie in modo che spiovessero
fino al campo da gioco, insomma, un pò come le vecchie tribune
del Subbuteo degli anni 60.
Nemmeno quando il 5 aprile 1902 durante un incontro tra le nazionali
di Scozia e d’Inghilterra, valevole per il British Home Championship,
una parte della tribuna sul retro del West Stand dell'Ibrox Park
cedette causando la morte di 26 persone e il ferimento di altre
500, la fama di Leitch venne meno; a seguito della sciagura, nel
Regno Unito, le tribune coperte – che all’epoca consistevano
in legno sostenuto da travature in acciaio – furono sostituite
da un terrazzamento sostenuto da un terrapieno rinforzato.
Due fatti evidenziano la grandiosità della carriera di architetto
di Archibald Leitch: dei 22 clubs della First Division del 1927,
ben 16 erano stati suoi clienti. Inoltre, per i mondiali di calcio
disputati in Inghilterra nel 1966, degli otto impianti che ospitarono
gli incontri, sei erano stati progettati dal nostro scozzese.
Quello che non è riuscito al tempo, e cioè di danneggiare
le imponenti strutture di Leitch, è riuscito ai politici.
Già in seguito ai fatti dell'Heysel del 1985, in cui furono
coinvolti i sudditi di Sua Maestà Britannica, tifosi del
Liverpool F.C., l'attenzione dei media e dei politici d'oltremanica
si scatenò in una feroce repressione della Primo Ministro
Margareth Thatcher contro i cosiddetti hooligans, colpendo, in realtà,
tutti gli appassionati di calcio che settimanalmente riempivano
gli stadi.
Ma il colpo finale stava per arrivare dopo qualche altro anno.
Il 15 aprile 1989 allo stadio Hillsborough di Sheffield la cattiva
sorte era in agguato: 96 tifosi persero la vita rimanendo schiacciati
e soffocati all'interno della Leppings Lane, il settore assegnato
ai fans del Liverpool, nella semifinale programmata contro il Nottingham
Forest, perché la polizia, pressata dai tanti tifosi che
cercavano di entrare quando l’incontro stava ormai per cominciare,
decise di aprire il Gate C, un cancellone d'acciaio posto all’ingresso
di un tunnel che conduceva all'interno del settore.
Lord Taylor of Gosforth, Ministro di Giustizia, in seguito al disastro,
decise che i vecchi impianti, compresi quelli costruiti da Leitch
non erano più all'altezza della situazione.
Molti dei suoi stadi furono demoliti per essere ricostruiti a norma
del cosiddetto "Taylor report", un documento redatto tra
il 1989 e l'anno successivo, con il quale si stabilivano le responsabilità
della tragedia e venivano redatte le linee guida e le raccomandazioni
circa la sicurezza degli eventi futuri.
Le vecchie e gloriose tribune furono abbattute per far posto a impianti
dotati di posti tutti a sedere. Persino il Trinity Road Stand del
Villa Park di Birmingham, considerato il suo migliore lavoro, nel
2000 fu barbaramente demolito.
Solamente il Main Stand e il Pavilion del Craven Cottage del Fulham
a Londra e la facciata del Main Stand di Ibrox, il primo lavoro
di Leitch, inseriti tra i "listed buildings" del Regno
Unito, sopravvivono ai nostri giorni.
Per fortuna Leitch nel 1939 aveva reso l'anima al Padreterno, giusto
in tempo per non vedere i suoi stadi bombardati dall'aviazione tedesca
prima, e distrutti dalla miopia politica britannica, dopo.
GLI STADI REALIZZATI DA ARCHIBALD LEITCH
Anfield, Liverpool
Ayresome Park, Middlesbrough
Celtic Park, Glasgow
Craven Cottage, London
The Den, London
The Dell, Southampton
Fratton Park, Portsmouth
Goodison Park, Liverpool
Hampden Park, Glasgow
Highbury, London
Hillsborough Stadium, Sheffield
Leeds Road, Huddersfield
Maine Road, Manchester
Molineux,Wolverhampton
Old Trafford, Manchester
Roker Park, Sunderland
Selhurst Park, London
Stamford Bridge, London
Tynecastle Stadium, Edinburgh
Villa Park, Birmingham
White Hart Lane, London |