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Manifesto
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Castello ScoziaMISTERO IN GRAN BRETAGNA

Wilsbury Gate – dal nostro inviato.
Martedì 16 ottobre 2007

Ancora nessuna notizia del magnate inglese scomparso dodici anni fa in circostanze misteriose nel suo castello. L’inchiesta, dopo tanti anni, sarà finalmente riaperta. L’indagine riguarderà il misterioso dipinto della Sala delle Armi che verrà esaminato con nuove tecniche utilizzate dai militari inglesi in Iraq. Di seguito, il racconto del suo amico Lord Bravewater intervistato in esclusiva.

Il signor Drops aveva ricevuto in eredità un vecchio castello medievale. Torri, merli, sale con camini enormi, armature, grossi dipinti di antenati minacciosi che lo guardavano dalle pareti. Sì, c’era davvero tutto.
Anche una leggenda. Si diceva che il castello fosse infestato dagli spettri. Il signor Drops, però, non credeva di certo ai fantasmi e aveva pensato di andarci a vivere. Un’idea che forse, alla fine, non era stata proprio buona...
Il vecchio castello era un po’ misterioso, ma tutti i vecchi castelli hanno un fascino un po’ misterioso.
Quindi il signor Drops aveva traslocato e si era trasferito a vivere nel suo maniero. Il giorno che vi si trasferì, passò il ponte levatoio entrò nel castello e si fece un giro. Rimase a lungo a guardare i grandi dipinti della Sala delle Armi. Uno specialmente lo colpì: raffigurava alcuni monaci con un abito nero e con il cappuccio che erano intenti a pregare in un antico cimitero. Gli corse un brivido dietro la schiena. Il signor Drops pensò che era ora di andare a dormire e così fece. Preparò la sua stanza e si coricò in fretta. Di fuori la notte era davvero buia e fredda, meglio ripararsi al caldo di un bel letto e di un camino acceso. Il signor Drops non tardò ad addormentarsi, felice di possedere un castello; ma dopo un paio d’ore fu svegliato da alcune voci che provenivano dalla Sala delle Armi. Il signor Drops pensò che fossero dei ladri. Pensò anche che forse aveva sognato e che fosse rimasto suggestionato da un castello così imponente e dalla leggenda che il castello custodiva.
Si vestì e andò a vedere. Entrò nella Sala delle Armi. Ovviamente non c’era nessuno. Forse aveva soltanto avuto un incubo. Però sentiva ancora bisbigliare nel buio. Puntò la lampada che aveva con sé verso i quattro angoli della Sala. Nessuno. Le voci però continuavano in maniera sommessa. Istintivamente guardò verso il grande dipinto con i monaci. Rimase stupito! I monaci avevano cambiato disposizione nel dipinto. Ora stavano tutti inginocchiati verso una tomba e recitavano delle preghiere in latino. Il signor Drops si stropicciò gli occhi e guardò di nuovo. Il quadro era tornato come quando lo aveva visto all’inizio. Monaci silenziosi che pregavano in piedi recitando rosari e litanie. Pensò di essersi auto-suggestionato e tornò a dormire. Si addormentò di nuovo e ancora una volta fu svegliato da voci misteriose. Nuovamente scese ed entrò nella Sala delle Armi. Stavolta la lampada illuminò dei monaci che erano realmente nella Sala. Lo afferrarono e prima che potesse dire una parola lo portarono con loro nel grande dipinto. Il signor Drops gridò con tutta la voce che aveva, ma nessuno giunse a soccorrerlo. Ancora, dopo tanti anni, nelle notti di luna piena si ode un grido disperato e i vecchi della zona si fanno il Segno della Croce perché loro sanno che il signor Drops fu rapito dai fantasmi dei monaci che infestano il castello e sperano di non fare la sua brutta fine.
Cimitero monaci Cappuccini    
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